Botox contro le rughe: tutto quello che c’è da sapere

La tossina botulinica è utilizzata in vari campi della medicina da molti anni.

Sul botox se ne sono dette tante, dal miracoloso al pericoloso. Nessuna delle due è vera.

La tossina botulinica è utilizzata in vari campi della medicina da molti anni.
Nel 1970 Alan Scott sperimentò i suoi effetti per curare lo strabismo e da allora è stata usata per curare diverse patologie: distonia, tic, balbuzie, mal di tesa, spasticità, vaginismo, iperidrosi.
Ha letteralmente stravolto la vita di molti pazienti, cambiandola in meglio, ma le leggende metropolitane su questa puntura si sprecano.

Il botulino, dati alla mano, è più sicuro dell’anestesia del dentista, non esiste rigetto, non ci sono controindicazioni e soprattutto non è un veleno.
E non è neppure una novità il suo utilizzo in campo estetico: si usa dal 1985 e da allora al 1992 è stata iniettata su 13mila pazienti per fermare i segni del tempo.
Di botox non si muore. Le dosi utilizzate per spianare le rughe, poi, sono infinitamente più basse di quelle per usi neurologici.

Tra una punturina di filler e una di botulino gli esperti non hanno dubbi: la seconda. Anche perché la tossina botulinica è un medicinale che è stato controllato e testato e ha seguito un lungo iter prima di essere autorizzato, mentre lo stesso discorso non vale per collagene e acido iarulonico.

«Il botox non fa male – spiega Nicolò Scuderi, direttore della cattedra di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica all’Università La Sapienza di Roma – non è nocivo e in ogni caso i suoi effetti sono completamente reversibili. Con i filler, invece, buttiamo nel corpo una sostanza che sta lì per 10 anni. Il peggio che può succedere con il botulino è che il paziente abbia degli anticorpi che cancellano molto in fretta gli effetti della tossina sulla pelle e quindi che il beneficio estetico scompaia. Ma sono comunque casi rari». «Tutto lo scandalismo intorno a questa pratica nasce dalla parola “tossina” – aggiunge Massimo Signorini, responsabile della sezione Chirurgia Dermatologica dell’Istituto Dermatologico Europeo – ed è un peccato perché contro le rughe il botox è decisamente meglio del filler, che invece la gente richiede con molta (troppa) leggerezza. I pazienti vanno informati».

È di fondamentale importanza ricorrere solo a personale medico specializzato, no ai botox-party, all’amico dell’amica che gira per l’Italia con la valigetta, no all’estetista che si improvvisa.

«Il mio consiglio – riprende Scuderi – è rivolgersi a persone qualificate, laureate in medicina, per essere chiari, che abbiano esperienza e che utlizzino prodotti conosciuti, testati e su cui sono state fatte delle ricerche».

Occhio alla marca, dunque, e attenzione al mercato nero cinese.
La competenza del medico è fondamentale, perché se iniettato nel punto sbagliato del muscolo, il botox può paralizzare momentaneamente una parte del viso e ci si ritrova, alla peggio, con un occhio chiuso. Ma gli effetti del botulino sono totalmente reversibili e si riprende padronanza gradialmente.
Nel giro di 4 mesi il problema è scomparso e comunque per un errore simile bisogna essersi messi nelle mani di un macellaio.

I benefici del botulino in campo estetico sono noti: ferma i segni del tempo, la pelle resta distesa e la ruga non compare e non si acuisce.
Nel giro di sei mesi l’effetto lisciante scompare e se si vuole, si torna per una nuova puntura.
La mancanza di espressività o il cosiddetto “effetto mummia” sono imputabili solamente a dosaggi sbagliati.

Insomma, il botox è davvero il lifting pret a porter: in 10 minuti è fatta, senza bisturi e senza rischi.
Di meno invasivo c’è solo la ginnastica facciale.

Fonte: DiLei

Botox contro le rughe: tutto quello che c’è da sapere