L’Abruzzo piange Sandrino: l’orso simbolo del Parco

Era diventato una star. Ecco il commovente saluto del Parco Nazionale che lo salvò dalla morte certa quando era un cucciolo

Il video di Sandro tratto da YouTube.

 

Sandrino ci ha lasciati. L’orso bruno marsicano simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo se n’è andato mercoledì, alla veneranda età di 34 anni (in media questo genere di animale arriva a “campare” poco più della metà). Strappato dalle guardie del Parco a una morte molto precoce nel 1982, trovato denutrito e malato dopo che mamma orsa aveva deciso di abbandonarlo, il nome fu scelto in onore di Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, che in seguito aveva voluto addirittura fargli visita.

A dare l’annuncio è stato l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, per cui Sandrino era diventato negli anni un vero e proprio ambasciatore raggiungendo una grandissima notorietà. Lo stesso Ente, che si è sempre preso cura di lui ma che è stato anche accusato di averlo tenuto forzatamente in cattività allo scopo di sfruttare la sua immagine, nel momento del saluto scrive:

L’esperienza di Sandrino, con tutte le luci e le ombre legate ai diversi punti di vista, è stata però molto importante per mettere a punto quelle procedure che hanno consentito al Parco di avviare il tentativo in atto con l’orsetta Morena, anch’essa trovata abbandonata sui monti del Parco, ma destinata ad un tentativo di rilascio in natura, evitandole cioè, oltre alla morte certa, anche la condanna ad una vita in cattività. Per questo, con un pizzico di fantasia e tanta passione per le storie a lieto fine ci piace legare il destino di questi due animali: Sandrino se n’è andato quando ‘ha sentito’ che il suo sacrificio era servito a salvare altri orsi”

 

Aldilà di come la si pensi, ci uniamo al saluto di Sandrino, diventato nel bene e nel male, un simbolo e un protagonista.

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