La prima laureata della storia? Era italiana

Si chiamava Elena Corner, veneziana, riconosciuta come "erudita" nella storiografia, tanto che le sono dedicate biblioteche e centri studi in tutto il Mondo. La storia.

Video tratto da YouTube

La prima donna nella storia a conseguire una laurea è stata un’italiana; a lei sono dedicati biblioteche e centri studi in tutto il mondo, dall’Italia agli Stati Uniti fino a Cipro, ma in pochi, per lo meno dalle nostre parti, conoscono o ricordano il suo nome. Si chiamava Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, meglio conosciuta come Elena Corner e la sua vita, seppur troppo breve, ha significato l’abbattimento di uno steccato culturale enorme nella considerazione dell’universo femminile.

Nacque a Venezia nel 1646 da Giovanni Battista Cornaro, appartenente a una delle famiglie patrizie più importanti di Venezia, e Zanetta Boni, donna di origini umilissime. Il padre era un tipo controcorrente: già la scelta di unirsi a una donna di modeste condizioni fu considerato un affronto per i ranghi nobiliari dell’epoca e fu permesso loro di sposarsi dopo molti anni dall’inizio della relazione, quando avevano già dato alla luce ben sette figli. In più, una volta intuite le qualità di quella bambina, fece di tutto per incoraggiarla a studiare e per portarla a laurearsi, già sapendo di dover vincere molte resistenze.

Nel 1678 Elena era pronta a ricevere la laurea in Teologia e ne fece richiesta presso lo Studio di Padova. Ma il vescovo si oppose, sostenendo che “dottorare una donna” era un vero e proprio “sproposito” che li avrebbe resi “ridicoli in tutto il mondo”. Si aprì una disputa tra il vescovo e il padre di Elena che si risolse nel compromesso di concederle la laurea in Filosofia, a condizione che non potesse in ogni caso esercitare l’insegnamento; per questo è ricordata come semplice erudita.

Si spense a soli trentotto anni nel 1684. Donna di carattere mite, seriamente malata da tempo ed esasperata dai tanti contenziosi sul suo conto, dispose che tutte le sue carte e manoscritti venissero distrutti dopo la morte.

La storia di Elena ci riconnette con le tante lotte che la donna ha dovuto affrontare perché le venisse riconosciuta una dignità di essere umano al pari dell’uomo. Secondo voi quali sono le battaglie ancora aperte al giorno d’oggi?

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