Il discorso d’addio dello studente terminale

Jack Bailey, 18 anni e poche settimane di vita per un tumore incurabile, ha commosso alle lacrime i suoi compagni di un liceo in Nuova Zelanda con parole toccanti

Tratto da: Youtube

Nessuno di noi esce vivo dalla vita. Non sappiamo dove finiremo, né quando finiremo. Per questo siate coraggiosi, siate grandi, siate altruisti e siate sempre grati per le opportunità che avete; l’opportunità di imparare da chi c’era già prima di voi e da chi vi cammina accanto

Sono le toccanti parole pronunciate da Jake Bailey, 18enne rappresentate d’istituto della Christchurch High School, in Nuova Zelanda. E malato terminale.

Jake ha poche settimane di vita, gli è stato diagnosticato un tumore fulminate e aggressivo, che non lascia scampo: il linfoma Burkitt non Hodgkinson.

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Ma il ragazzo dopo aver scritto il suo discorso, ha voluto lasciare la sua camera di ospedale per leggerlo personalmente ai suoi compagni.

Si è presentato in sedia a rotelle e con una lucidità degna di ammirazione, ha commosso fino alle lacrime i presenti, strappando una standing ovation al termine del suo discorso.

Lasciate che siano gli altri a vivere vite mediocri, non voi. Lasciate gli altri piangere e preoccuparsi per piccole cose, non voi. Lasciate che siano gli altri a lasciare il loro futuro nelle mani altrui, non voi

Il futuro è solo nelle nostre mani. Lasciate stare i sogni a lungo termine, dedicatevi con passione al perseguimento di obiettivi a breve termine

E ha terminato con il motto della scuola Altiora Peto, frase latina che significa “Puntare più in alto”.

Che dire? Una #bellastoria, di quelle da condividere e tenere sempre a mente, quando i piccoli problemi quotidiani ci sembrano insormontabili. Ce lo ha insegnato questo piccolo grande uomo.

Il discorso d’addio dello studente terminale