Bimbo malnutrito in ospedale: replicano genitori

Dopo il caso del bambino di Belluno ricoverato perché malnutrito, l’associazione genitoriveg.com pubblica una lettera aperta ai giornalisti e pediatri italiani

Tratto da: Youtube

Non vogliamo prendere posizione su una questione delicata e intricatissima quale quella dell’alimentazione vegana per i bambini, ma riportiamo per dovere di cronaca la lettera aperta, pubblicata dall’associazione http://www.genitoriveg che replica e precisa alcune cose in seguito al fatto di cronaca di qualche giorno fa: un bambino di due anni ricoverato a Belluno in fase di malnutrizione dopo che i genitori lo avevano sottoposto a una alimentazione esclusivamente vegana.
I genitori vegano lamentano soprattutto due cose: una “informazione mediatica ambigua e incompleta”, e le “affermazioni di un singolo medico poco aggiornato riportate come verità assoluta”.

Ecco la lettera:

“Ci risiamo. Un nuovo caso di un bambino vegano malnutrito che finisce in ospedale. È ora di finirla con questa moda.”
Ecco quello che si evince leggendo le poche righe in cui viene imputato il ricovero di un bambino alla dieta vegana “impostagli” dai genitori “scriteriati”. Si aggiunge inoltre che secondo un pediatra la dieta vegana è sconsigliata nel primo anno di vita.
Ebbene, eccoci. Noi siamo un foltissimo gruppo di genitori vegani con figli vegani (o con una alimentazione quasi completamente su base vegetale) e siamo stanchi di essere additati come degli incoscienti dai mass media e da personale medico.
Siamo persone attente e informate e abbiamo bambini in salute e stavolta non ci stiamo.
In primis vogliamo smentire che questo tipo di dieta non sia salutare e per farlo non citiamo l’opinione personale di un singolo medico (che è priva di alcun valore scientifico), ma citiamo ciò che dice la scienza ufficiale e gli studi in merito (si veda l’ultima revisione della posizione sulle diete vegetariane dell’Academy of Nutrition and Dietetics).
Non siamo affatto scriteriati se affidiamo la salute dei nostri figli a ciò che dice la scienza e non un singolo medico poco aggiornato.
Vogliamo anche sottolineare che questo tipo di informazione mediatica è ambigua e incompleta: non si descrive mai quale era la dieta realmente seguita (era veramente una dieta vegana o forse una dieta più restrittiva o magari una di quelle raccomandate da alcuni guru di internet?). Inoltre il bimbo “presunto vegano” era seguito da un pediatra? I genitori lo avevano informato sulla dieta del bambino? E in tal caso ha saputo guidarli adeguatamente su come seguire una dieta vegana equilibrata? Integrava correttamente secondo prescrizione medica?
Accade infatti questo paradosso: una dieta vegana equilibrata può essere un grande strumento di prevenzione e di salute in mano ad un medico, ma la maggior parte dei medici non sa gestirla. Inoltre esistono ancora tabù e retaggi culturali per cui viene erroneamente considerata inadeguata.
Ancora oggi alcuni medici sono poco informati a riguardo, la vedono di cattivo occhio e tendono a sconsigliarla. Questo porta i pazienti a tacere sul tipo di dieta seguita, rompendo la fondamentale alleanza medico-paziente. Il paziente teme di essere giudicato e, sentendosi solo, si affida al fai-da-te.
Probabilmente alcuni casi che balzano alla cronaca nascono proprio da questo circolo vizioso.
Perché situazioni di questo tipo non accadano più chiediamo un maggiore ascolto delle famiglie che hanno intrapreso questa scelta e una maggiore formazione dei medici del SSN. Non perché vogliamo seguire una moda, ma perché una dieta vegana ben pianificata è più salutare di quella onnivora media.
Visto che gettiamo luce sulla malnutrizione parliamo anche delle cifre allarmanti sull’obesità infantile in Italia, sulla mancanza di educazione alimentare, sul consumo inappropriato di cibo spazzatura… Se ne dovrebbe parlare ogni giorno, perché abbiamo a che fare con bambini che saranno futuri malati di patologie che si possono prevenire oggi.
Siamo vegani, siamo sani e siamo tanti. Chiediamo con forza che ci sia data voce e vogliamo poterci affidare al nostro medico di base o pediatra per usare al meglio questa grande arma di prevenzione che è una corretta alimentazione.

Come per il caso del dibattito sui vaccini, crediamo che dare spazio e voce a tutte le diverse opinione continui ad essere l’unica vera forma di democrazia. Condividi su Facebook

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