”Finché un giorno”: cambiar vita a 40 anni e stare da favola tra le favole

Maria Daniela Girfatti ce l’ha fatta, aprendo una libreria speciale, “Read Red Road”: un po’ piazza, un po’ salotto, dove si può leggere, conoscere, imparare

Un luogo a misura di bambino… dedicato da una libraia per bambini a chi bambino non smetterà mai di esserlo

Con questo obiettivo Maria Daniela Girfatti, un marito, un figlio, una laurea in lettere e una vita dedicata all’organizzazione di eventi e fundraising, a 40 anni ha cambiato strada.
E la sua strada è diventata una piazza, anzi un salotto: Read Red Road, libreria sui generis. Dove si entra per comprare un libro o un gioco e si scopre un mondo fatto di incontri, relazioni, eventi, attività per grandi e bambini.
Dove poter chiacchierare, rilassarsi, trovare amici o scoprire nuove passioni.

A un anno dalla sua apertura, Read Red Road è diventato un punto d’incontro e d’aggregazione per la gente del quartiere, grazie a Maria Daniela, che ci ha messo tutta se stessa. La sua avventura è diventata un libro, “Finché un giorno“, che si sta facendo conoscere in tutta Italia. Tanto che sarà presentato venerdì 31 marzo a Lecce, alle “Officine Culturali Ergot”.

“Read Red Road”. Un nome che sembra uno scioglilingua. Che significa?
Tutto e nulla. È un nome che tiene insieme le mie due passioni: la lettura e la strada. È un nome musicale e ricco di R, l’ultima lettera che i bambini imparano e quindi la lettera dell’autonomia. Su tutto c’è il rosso che è il colore della passione e dell’entusiasmo, della vitalità.

Sottotitolo: “Se leggi fai strada”. Ovvero?
È la nostra promessa. Se vuoi fare strada, nella vita o nel mondo, hai bisogno di leggere e studiare. E se coltiverai la voglia e la curiosità di imparare arriverai lontano.

Centro servizi, piattaforma umana, ludoteca sui generis. Se potessi definire in un solo modo la tua libreria?
Un luogo prima di essere una libreria. Una piazza dico io, un salotto dicono gli amici. Il posto in cui passi anche solo per un saluto o due chiacchiere. Uno spazio di aggregazione che nel quartiere non c’era e di cui si sentiva la mancanza.

Chi entra nella tua libreria cosa può trovare?
Libri e giochi, accessori, lampade per la cameretta, colori e biglietti di auguri: ma questo, se vuoi, è quasi intuibile. Quello che non immagina è che troverà tavolini e sedie per fermarsi e giocare, sedute per gli adulti, una lavagna per disegnare, una macchinetta del caffè sempre in funzione, il fasciatoio, la sedia per allattare e tanti appuntamenti per grandi e piccini. E poi sempre un sorriso e un’accoglienza dedicata. Amici con cui fermarsi per condividere un consiglio o una sosta rilassante.

Con quale criterio scegli i libri e i giochi che la popolano?
Questa è una domanda difficilissima. Il criterio è quello di cercare oggetti belli e di qualità, di quelli che cercavi ma non trovavi in giro. La ricerca è costante e continua. I giochi sono in legno e magari sono quelli che avevi quando eri bambino. Ci sono i primi giochi per i piccolissimi in cotone bio o organico. Accessori, borse o zaini per i più grandi. Giochi educativi e giochi da tavolo. Giochi di manualità come i kit di cucito o quelli di mezzo punto. E i libri: quelli con i font facilitati, e quindi accessibili, anche a chi ha difficoltà di lettura, gli albi illustrati, le favole, i romanzi, i libri per piccoli e ma anche per adulti: dallo svezzamento alla cucina, dai consigli sulla genitorialità a testi su viaggi o sport.

Hai scritto: “Volevo solo cose belle con un’anima”. Quali?
Quelle che raccontano una storia. Che magari sono prodotte da aziende più piccole ma con una particolare attenzione alla qualità. Quelli che scopri perché te ne parla una mamma che frequenta la libreria. Quelli che incontri mentre viaggi e sei sempre con gli occhi aperti. Le marche che ti suggeriscono i genitori francesi o tedeschi che sono amici della libreria.

Perché la scelta di case editrice italiane indipendenti?
Perché la produzione di queste case editrici rispecchia la filosofia e il sentire di questo posto. Perché hai modo di conoscere direttamente gli editori e condividere le linee guida del progetto editoriale.

Quale attività o corso ti ha dato più soddisfazione?
I corsi di “musicainfasce” iniziati in sordina e oggi tra i più frequentati. Il corso di formazione per adulti su “letteratura per l’infanzia” e “consigli per gestire una libreria per bambini”. Le letture ad alta voce del martedì e, di certo, tutte le serate e gli eventi per adulti. Quegli spazi in cui ci incontriamo per ascoltare musica o cucinare, per vedere uno spettacolo teatrale a due passi da casa.

Di cosa dovrebbe armarsi chi, come te, vorrebbe “cambiare vita e vivere in mezzo alle favole”?
Di passione, pazienza e fantasia e di condire il tutto con lo studio continuo e file di excel. Questo luogo è un mix di fantasia e controllo di gestione, di programmazione e improvvisazione.

Il primo anno è andato (bene). Se potessi esprimere un desiderio per il prossimo?
Consolidare questo spazio e magari avere uno spazio caffetteria e iniziare a ragionare sul prossimo Read Red Road a Roma o chissà…

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