“La demenza senile non è la fine della vita”

La demenza senile non è la fine della vita e ce lo dimostra James Ashwell con la sua storia di coraggio e riscatto

La demenza senile non è la fine della vita. Non è così“. A parlare è James Ashwell, fondatore di Unforgettable, un’azienda che si occupa di prodotti utili per la perdita di memoria e la demenza senile. Come fa ad affermare con certezza tutto questo? Semplicemente perché ha convissuto per anni con questa malattia, da quando è tornato nella sua casa natale per prendersi cura della madre Fay, affetta da demenza senile.

La donna aveva già dato in passato segni di problemi di memoria, ma la situazione è precipitata quando il padre di James è morto. A quel punto è precipitata nella demenza senile e James ha deciso di andare a vivere con lei per prendersene cura. La vita con una persona affetta da questa malattia non è affatto semplice, ma il 35enne ha saputo cavarsela egregiamente, dimostrando che, come per Alzheimer; l’esistenza di una persona non finisce a causa della demenza senile e che ci sono ancora tante cose che si possono fare.

La maggior parte della gente pensa non c’è niente che si possa fare quando qualcuno ha la demenza” ha spiegato James parlando della malattia della madre e di come questo l’abbia spinto a creare una società “È come se fosse la fine del mondo, ma non è vero. Diversi prodotti ci hanno aiutato in questo viaggio e questo è il motivo per cui ho creato un sito web.. Per aiutare le persone a scoprire che ci sono un sacco di cose là fuori“.

Nonostante sua madre fosse affetta da demenza senile, James ha deciso di fare con lei un viaggio in India, dove ha dovuto fare i conti con l’incontinenza per la prima volta. Ha poi sviluppato un trucchetto per dormire la notte, nonostante sua madre si svegliasse in continuazione e per permettere a Fay di continuare a cucinare, visto che questo la rendeva felice, fornendole dei guanti particolari che si usano in fabbrica per non tagliarsi.

“La demenza senile non è la fine della vita”