12enne sfida marcia omofoba: “Mio zio è gay, non odiatelo”

In Messico un 12enne ha deciso di sfidare una marcia omofoba per difendere lo zio gay

Sta facendo il giro del mondo la foto di un 12enne che in Messico ha deciso di sfidare una marcia omofoba, opponendosi alle centinaia di persone che sfilavano per difendere lo zio gay. Nell’immagine pubblicata sui social si vede il ragazzino a braccia aperte di fronte alla folla di persone che, fra striscioni e cori, inneggiano all’odio verso gli omosessuali.

Da tempo in Messico è in atto uno scontro acceso fra la comunità LGBT e il ‘Frente nacional por la familia’ difensore della famiglia tradizionale. La manifestazione è nata dopo che il presidente messicano, Enrique Pena Nieto, ha dichiarato la volontà di estendere a livello nazionale la legislazione che consente i matrimoni fra persone dello stesso sesso, attraverso una legge che è già in vigore a Città del Messico.

Per questo in migliaia si sono messi in marcia a Celaya, nella zona centrale del Messico, per protestare contro le unioni gay, scatenando un odio che ha provocato la reazione del 12enne, legatissimo a suo zio omosessuale. La fotografia, diventata ormai un simbolo nel paese, è stata scattata dalla giornalista Manuel Rodriguez, che è anche riuscita a intervistare il ragazzo. “Ho uno zio gay e non voglio che sia odiato” ha spiegato il giovane alla fotoreporter.

Lo scatto è stato poi pubblicato dal giornale messicano Regeneracion ed è finito sui social. Sono in molti però coloro che sul web stanno mettendo in dubbio la veridicità della foto, affermando che il bambino sarebbe stato inserito dopo nella foto. In realtà le ombre sembrano confermare che l’immagine sia vera, anche se non sono ancora state pubblicate fotografie della scena da altre angolazioni. Di certo il gesto del 12enne messicano contro la marcia omofoba è l’ennesima riprova di quanto tutto questo odio e questo opporsi a tutti i costi a qualcuno, stia logorando il mondo in cui viviamo.

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